Associazione culturale “La Radice”
Registrazione Tribunale di Catanzaro n° 38 del 12.04.1995

In inglese


Home Info Autori Biografie Autori  Elenco periodici Cerca Badolato Link

Archivio

Altro spazio Estinti Gestionale
Articolo meno letto:

Autore:     Data:  
WebCam su badolato borgo


 LINK Culturali su Badolato:

Storia di Badolato a partire dai 50 anni della parrocchia Santi Angeli custodi di Badolato Marina, i giovani di ieri si raccontano.
www.ricordando.net

Comune di Badolato, servizio per la ricerca e visione dei testi conservati nella biblioteca comunale di Badolato.
www.laradice.it/bibliotecabadolato

Archivio di foto di interesse artistico culturale e storico - chiunque può partecipare inviando foto, descrizione e dati dell'autore
www.laradice.it/archiviofoto

Per ricordare chi ci ha preceduto e fà parte della  nostra storia
www.laradice.it/estinti


ACCETTIAMO:
  • MATERIALE da pubblicare o da conservare;
  • NOTIZIE storiche e d'altro genere;
  • INDIRIZZI di Badolatesi che ancora non ricevono il giornale;
  • FOTOGRAFIE di qualche interesse;
  • SUGGERIMENTI, che terremo presenti;
  • CONTRIBUTI in denaro.

Visite:
Pagine richieste:
Utenti collegati:
dal 01/05/2004

Locations of visitors to this page

Data: 31/03/2006 - Anno: 12 - Numero: 1 - Pagina: 13 - INDIETRO - INDICE - AVANTI

L’ITALIA DI CUI NON DIREMO

Letture: 1199               AUTORE: Vincenzo Squillacioti (Altri articoli dell'autore)        

Noi non diremo, neanche questa volta, in quest’angolo del periodico, se l’Italia è sempre più americana e vaticana o è campione di indipendenza e di laicità; non diremo se è in guerra o gode di un bel periodo di pace; non diremo se si pone sul pianeta come provocatrice di terrorismo o è nobile esempio di tolleranza, di rispetto, di amore; non diremo se lo Stato è al servizio di una o di più persone o gruppi o è, invece, sovrano e autorevole nell’interesse di tutta la Nazione; non diremo se corre in avanti sulla via dello sviluppo globale e della piena democrazia o se veramente sta avvicinandosi all’Argentina, come sostiene qualche autorevole organo della stampa internazionale (con tutto il rispetto per quella nobile terra); non diremo se c’è in atto un processo di delegittimazione di magistratura sindacato e stampa o si tratta, invece, di ignominiose calunnie; non diremo se è aumentato il divario tra Nord e Sud della Nazione e così la forbice tra ricchi e poveri o la povertà è prossima a sparire e il Sud va quasi gareggiando con il sazio Nord-Est; non diremo se i giovani guardano con angoscia al futuro che non garantisce né lavoro né casa né famiglia o la vita si presenta loro comoda e rosea. Non diremo, insomma, se è vero che questo nostro Paese -e non solo- procede a passo di gambero, come sostiene un mostro della cultura contemporanea. Tutte queste cose non le diremo per due precisi motivi: perché non vogliamo che qualcuno ci accusi di scrivere di cose che non ci interessano perché esulano dalla sfera di competenza di un periodico “locale”; e perché si tratta di realtà che sono sotto gli occhi di tutti, e ognuno può vedere, nonostante numerosi telegiornali nostrani e comunicazioni varie a cura di Istituti di indagine e di statistica. Diciamo, invece, delle ferrovie, in particolare della tratta che più da vicino ci interessa, la Reggio Calabria-Taranto. Detto in chiaro, sono un’offesa alla dignità degli Italiani, dei Calabresi e soprattutto di noi che viviamo nei territori compresi tra Melito Porto Salvo, Catanzaro Lido e Lamezia. Come funzionano lo sanno tutti, anche il Presidente della Repubblica. E se non lo sa la colpa non è nostra. E neanche del Vescovo di Locri che è sceso con la gente sui binari, per protestare, in modo deciso e concreto. E lo sa anche il manager (bella parola!) profumatamente strapagato per dirigere Trenitalia, il “migliore” sulla piazza italiana e tra i migliori in Europa, è stato detto. Treni che non ci sono o vengono soppressi; stazioni che vengono saltate; coincidenze che non vengono realizzate; informazioni inproponibili o spesso imprecise; biglietterie rare e a singhiozzo; tempi di percorrenza più lunghi che in un deserto dell’Africa. E poi Sindaci che neanche se ne accorgono. E se Franco Nisticò glielo fa notare con tutta la rabbia che ha in corpo loro continuano… a realizzare i propri progetti. E così i rappresentanti delle altre Istituzioni. Si era detto che il 9 aprile si sarebbe fatto un falò con le tessere elettorali, ma non si leggono in giro proclami. Sino a quando?!
L’ITALIA DI CUI NON DIREMO - Vincenzo Squillacioti
L’ITALIA DI CUI NON DIREMO - Vincenzo Squillacioti
noleggio lungo termine noleggio lungo termine www.panificiopilato.it www.sistemic.it bed and breakfast soverato la villa

E-mail: info@laradice.it             Webmaster: www.giuseppecaporale.it               Segnalazione errori

Testi e materiale Copyright©
Associazione culturale La Radice
  www.laradice.it

Sviluppo e design Copyright©
Giuseppe Caporale
 www.giuseppecaporale.it

Tecnologie e software Copyright©
SISTEMIC di Giuseppe Caporale
 www.sistemic.it

Advertising e link support
by www.Golink.it

Golink www.Golink.it

noleggio lungo termine noleggio lungo termine www.panificiopilato.it www.sistemic.it bed and breakfast soverato la villa www.sistemic.itwww.panificiopilato.itwww.panificiopilato.it