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Data: 30/06/2007 - Anno: 13 - Numero: 2 - Pagina: 9 - INDIETRO - INDICE - AVANTI

ITALO

Letture: 593               AUTORE: Ulderico Nistic (Altri articoli dell'autore)        

Il nome di Italia ebbe origine sulle nostre montagne in tempi gi molto antichi. Vero che i nomi non sono affatto conseguenza delle cose, e pi spesso un caso: tutti chiamano Greci i Greci, tranne i Greci, che nel Medioevo si chiamavano da s Romani, e anticamente e oggi Elleni; lAmerica si chiama America e non Colombia; per i suoi abitanti originari li diciamo Indiani. Non vogliamo perci aggiungerci al cattivo coro di quelli che cercano per la Calabria remote glorie nominali, ma solamente studiare un aspetto di cui magari si parla molto, per forse non se ne sa a sufficienza.
Una premessa di mitopoiesi, una categoria mentale scarsamente frequentata: i miti non nascono prima, ma dopo, e molto dopo la nascita di un popolo, di una citt, di un rito. Comunque sia andata, non fu dunque Italo a dare il nome al popolo, ma il popolo ad Italo. Veniamo alle fonti.
Cos scrive Tucidide (Storie, VI, 2): I Siculi dallItalia (l infatti abitavano) passarono in Sicilia per sfuggire agli Osci, come logico e si racconta, su zattere, scegliendo la rotta come il vento spingeva, e forse navigando chi qua chi l. Ci sono per ancora in Italia dei Siculi, e la terra fu chiamata Italia per Italo, re dei Siculi, che portava questo nome.
E Aristotele (Politica, 1329): Tramandano i racconti degli abitanti di l che un certo Italo fu re degli Enotri, e da lui, mutando il proprio nome, gli Enotri vennero chiamati Itali e prese il nome di Italia questa penisola dellEuropa, quella parte che si trova tra il Golfo Scilletino e quello Lametino; e questi distano fra loro il camino di mezza giornata. Narrano che questo Italo rese agricoltori gli Enotri che erano nomadi, e diede loro molte leggi, e istitu per primo le mense comuni.
E Dionigi di Alicarnasso (Biblioteca, I, 35): LItalia nel tempo fu chiamata cos dal nome di un uomo potente, Italo. Dice Antioco di Siracusa che questi, assurto a virt e saggezza, convinse alcuni degli abitanti con parole, altri li pieg con la forza a sottomettergli tutto il territorio tra i golfi Napetino e Scilletino; e questo fu il primo a chiamarsi, da Italo, Italia. Quando ne fu padrone e aveva molte genti sotto il suo potere, si estese, e soggiog molte citt; ed era di stirpe enotria.
Le notizie non sono molto concordi: se il re eponimo dellItalia era un siculo per Tucidide, un enotrio per Aristotele e Dionigi; e se gli Enotri divennero Itali, oppure Itali, perduta in greco la v iniziale, sono il popolo della vite, del vino, in greco oinos. Si tratta dunque di un nome con cui i Greci chiamarono, ma nella loro lingua, i popoli indigeni?
Daltro canto, Apollodoro (2, 5) scrive che itals nella lingua dei Tirreni, intende genericamente italici, significa toro: sarebbero perci il popolo dei Vituli. Gli fa eco Varrone (De agri cultura, II), affermando che lItalia detta cos dai buoi. Isidoro (Etimologie, 84), aggiunge che Italo, Sabino e Sicano furono fratelli, ed eponimi dei loro tre popoli.
Come che fosse, gli Itali costituirono un loro Stato tra i due golfi, di cui in nessun altro luogo lItalia pi stretta, come osserva Plinio il Vecchio. Italo, loro re, o nome in cui si racchiudono re e governi di secoli, sottomise o con le armi o con la politica il territorio, e lo organizz nei sissizi, le mense comuni.
Dei sissizi greci, soprattutto spartani, scrivono Senofonte (Costituzione degli Spartani) e Plutarco (Licurgo), dandone uninterpretazione religiosa, militare e di coesione sociale, e di espediente per evitare egoismi e arricchimenti, e la tentazione del lusso. Mangiare assieme significa sentirsi pari, uniti anche nelle funzioni elementari.
Il nome di Italia fece s che i Greci stanziati nellattuale Calabria si chiamassero Italioti. La denominazione si estese a tutti i Greci del Meridione, e il territorio si disse Italia. Quando gli alleati di Roma si ribellarono (91 aC), scelsero per loro capitale Corfinio e la chiamarono Italica, e coniarono una bella moneta con leffigie del toro che schiaccia la lupa! Con Augusto divenne Italia tutta la Penisola fino alle Alpi.
Poi, siccome i nomi non sono conseguenza delle cose, nel Medioevo e fino a Napoleone, il Regno dItalia, pur esso quasi sempre nominale, ebbe per confini le Marche. Confini verso sud, giacch il Meridione, Stato normanno detto Regnum Siciliae, poi di Napoli, ne restava escluso! Cos va il mondo, e i nomi mutano secondo i tempi e le circostanze. Nato sulle Serre calabresi, il nome di Italia fin a Milano, per poi tornare anche da noi dopo il 1860.
Resta da chiedersi, e gli Itali, o Enotri, e i Siculi, e gli altri popoli Morgeti, Choni, Iapigi che popolarono la terra poi detta anche questo nome vag! Calabria, che fine fecero? I Greci ne avevano notizia come di identit etniche e linguistiche, ma ne scrissero pochissimo. Sappiamo che i Siculi combatterono contro Locri, ma gli altri pian piano si assimilarono, aggiungendo alla civilt greca degli apporti originali.
Le credenze nella trasmigrazione delle anime, lorfismo, la stessa filosofia che inizia in Magna Grecia come nelle colonie asiatiche, e solo dopo penetra nella Grecia propria, sono prova che i Greci assunsero elementi indigeni come ne diedero di ellenici. Purtroppo i testi magnogreci sono quasi tutti letterari, ma di tanto in tanto vi compaiono parole particolari di probabile origine pregreca.
Restano i nomi di alcune citt enotrie, o comunque indigene: Argentanum, Cyterion, Petelia, Siberene, Uffugum... I posteri hanno cercato di identificarle ciascuno con casa sua, ma con dubbio esito. Poi arrivarono Bruzi e Romani, ma questo un altro discorso.




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