INCONTRO CON LA NARRATIVA”

Badolato Marina, 22 maggio 2004 – ore 18,00

Auditorium Scuola Media


INTRODUZIONE


Buona sera a tutti e grazie per essere intervenuti. Sono responsabile della Biblioteca Comunale di Badolato gestita dall’Associazione culturale “La Radice”; in questo lavoro sono validamente affiancata da due colleghe che voi conoscete: Franca Carniccio e Maria Stella Verdiglione. Col nostro impegno di effettivo volontariato, e mi piace sottolineare il termine volontariato, perché di ciò si tratta, da quasi cinque anni stiamo offrendo alla popolazione badolatese un servizio di notevole valenza educativa che molti ci invidiano e che solo pochi paesi della zona possono permettersi. Una simile opportunità merita di essere fruita da tutti: giovani e meno giovani; se è vero, com’è vero, che la cultura non deve essere un privilegio di un’età o di una condizione sociale, ma un diritto di tutti.

La Biblioteca, come la Scuola, è un punto di riferimento culturale e sociale molto importante, un luogo dove il sapere viene incrementato, le conoscenze approfondite e le potenzialità sviluppate attraverso la lettura e la consultazione dei testi. I libri in dotazione nella nostra Biblioteca sono attualmente all’incirca 4.500, mentre cinque anni fa erano 2.800 circa. Non sto qui ad elencarvi quali possono essere i vantaggi derivanti dalla lettura di un buon testo, né voglio illustrare gli obiettivi che si possono raggiungere quando la lettura diventa un habitus in special modo per i ragazzi; di questo vi parlerà egregiamente, come suo solito, la professoressa Viscone. Noi ci limitiamo ad invitarvi a frequentare più assiduamente la nostra Biblioteca e soprattutto ad abituare i vostri figli a leggere, allo scopo di far nascere e crescere in essi l’amore e il gusto per la lettura; lettura che va intesa non soltanto come fonte di conoscenza ma soprattutto come sviluppo della fantasia, abitudine alla concentrazione, alla riflessione, al giudizio critico.

Purtroppo nel mondo d’oggi, improntato ad una tecnologia galoppante, il libro sembra destinato a scomparire, soppiantato com’è dai moderni mezzi di comunicazione; il computer, ad esempio, è in grado di fornire in pochi minuti una vasta gamma di notizie; le stampa, le consegna, spesso senza che l’utente si soffermi a riflettere, a valutare, ad inserirci qualcosa di suo. Molto diversa è la funzione del libro. Mi piace a questo punto ricordare il pensiero di Margherita Yurcenar la quale nella sua opera “Le memorie di Adriano” dice tra l’altro: “Fondare biblioteche è come costruire granai, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado vedo venire.” è questo un concetto molto forte, comunque pessimistico, che noi condividiamo solo in parte. Per evitare che l’inverno dello spirito, come dice la scrittrice, possa comunque sopraggiungere, educhiamoci al contatto col libro che ci sa parlare di infinite cose, a volte anche ingannevoli per la verità; sta a noi adottare la soluzione più opportuna per indirizzare i nostri figli verso una lettura sana, giovevole al loro spirito e che contribuisca positivamente allo sviluppo della loro personalità.

Grazie.

Giovanna Durante

Coordinatrice della Biblioteca