Associazione culturale “La Radice”
Registrazione Tribunale di Catanzaro n° 38 del 12.04.1995

In inglese


Home Info Autori Biografie Autori  Elenco periodici Cerca Badolato Link

Archivio

Altro spazio Estinti Gestionale
Articolo meno letto:
LIBRI RICEVUTI

Autore:Vincenzo Squillacioti     Data:31/12/2016  
WebCam su badolato borgo

Inserisci email per essere aggio Inserisci email per essere aggiornato


 LINK Culturali su Badolato:

Storia di Badolato a partire dai 50 anni della parrocchia Santi Angeli custodi di Badolato Marina, i giovani di ieri si raccontano.
www.ricordando.net

Comune di Badolato, servizio per la ricerca e visione dei testi conservati nella biblioteca comunale di Badolato.
www.laradice.it/bibliotecabadolato

Archivio di foto di interesse artistico culturale e storico - chiunque può partecipare inviando foto, descrizione e dati dell'autore
www.laradice.it/archiviofoto

Per ricordare chi ci ha preceduto e fà parte della  nostra storia
www.laradice.it/estinti


ACCETTIAMO:
  • MATERIALE da pubblicare o da conservare;
  • NOTIZIE storiche e d'altro genere;
  • INDIRIZZI di Badolatesi che ancora non ricevono il giornale;
  • FOTOGRAFIE di qualche interesse;
  • SUGGERIMENTI, che terremo presenti;
  • CONTRIBUTI in denaro.

Visite:
Pagine richieste:
Utenti collegati:
dal 01/05/2004

Locations of visitors to this page

Data: 30/09/2006 - Anno: 12 - Numero: 3 - Pagina: 5 - INDIETRO - INDICE - AVANTI

UN FIUME CHIAMATO NEREO NEI PRESSI DI STALETTI'?

Letture: 1468               AUTORE: Lorenzo Viscido (Altri articoli dell'autore)        

Dissertando sulla cosiddetta “grotta di S. Gregorio”, che costituisce una delle meraviglie della zona marina di Stalettì, un certo Rosario Casalenuovo, secondo le cui illazioni da quella grotta “è nato il nome Italia”1, pochi anni fa ha scritto che lì vicino, “a qualche metro”, ci sono “le acque del vallone Vulcano, forse quelle del fiume Nereo citato da Cassiodoro” nel descrivere la sua Squillace2 (cfr. Var. XII, 15, 4: “Fruitur marinis quoque copiosa deliciis, dum possidet vicina quae nos fecimus claustra Neptunia: ad pedem siquidem Moscii montis saxorum visceribus excavatis fluenta Nerei gurgitis decenter immisimus, ubi agmen piscium sub libera captivitate ludentium et delectatione reficit animos et ammiratione mulcet optutus”). Con tale asserzione il Casalenuovo dimostra che, oltre a non essere ferrato in campo mitologico, non conosce quelli che di solito vengono definiti “elementi di retorica”. Il nome Nereus, infatti, nome del figlio dell’Oceano, il dio marino, insomma, padre delle Nereidi, è impiegato nel passo cassiodoreo in forma metonimica per indicare il mare, un uso, questo, molto noto nella poesia latina3, a cui non di rado l’autore delle Variae attinge per le sue digressioni. Si tratta, dunque, di une delle tante “metonimie mitologiche” che Cassiodoro adopera per rendere elegante la sua prosa (cfr., ad es., Var. VIII 31, 5 “Ceres ibi multa fecunditate luxuriat: Pallas etiam non minima largitate congaudet”). Se invece dovessimo ritenere attendibile quanto proposto dal Casalenuovo, ossia l’esistenza di un fiume chiamato Nereo nei pressi della “grotta di S. Gregorio” e, quindi, pure nei pressi del monastero “Vivariense” fondato da Cassiodoro, potremmo di conseguenza credere che, sebbene il ministro del re Teodorico si fosse adoperato per far costruire delle peschiere (tra gli scogli bagnati dal mare, perciò detti claustra Neptunia), egli vi avesse fatto immettere, tuttavia, acqua fluviale. Ma qual era la necessità di allevare dei pesci di fiume, ovvero d’acqua dolce, in vivai scavati fra gli scogli, tenuto conto che proprio nelle vicinanze di questi vivai scorreva il piscosus fiume Pellena, dove non sarebbe stato impossible pescare, ad es., tante trote o carpe (cfr. Cassiod., Inst. I, 29, 1 ss.: “Invitat vos locus Vivariensis monasterii ad multa peregrinis et egentibus praeparanda, quando habetis hortos irriguos et piscosi amnis Pellenae fluenta vicina...”)? A parte, comunque, le osservazioni da me finora fatte, c’è un dettaglio che conferma che in quei vivai non poteva esserci acqua fluviale. Tracciando nel passo sopra riportato una descrizione della natia Squillace, Cassiodoro dichiara che la sua patria “gode anche, e in abbondanza, di squisitezze marine (marinis...deliciis)” e ne spiega il motivo con una proposizione causale introdotta, come spesso nel latino tardoantico, dalla congiunzione dum. Il motivo consiste nel fatto che non lontano da Squillace, nella sua zona costiera, esistevano claustra Neptunia, cioè vivai marini in cui, immessa ovviamente acqua di mare (fluenta Nerei), non potevano che esserci marinae...deliciae. Chi ha mai visto, infatti, una orata, un dentice o uno sgombro in peschiere d’acqua dolce? 1. R. CASALENUOVO, Dove nacque l’Italia. La grotta di “San Gregorio Taumaturgo”, un tempo di “Vulcano”, Roma 2001, p. 311. 2. Ibid.., p. 199. 3. Cfr. C.T. LEWIS and C. SHORT, A Latin Dictionary, rist, Oxford 1975, s.v. Nereus.
302 Found

Found

The document has moved here.


E-mail: info@laradice.it             Webmaster: www.giuseppecaporale.it               Segnalazione errori

Testi e materiale Copyright©
Associazione culturale La Radice
  www.laradice.it

Sviluppo e design Copyright©
Giuseppe Caporale
 www.giuseppecaporale.it

Tecnologie e software Copyright©
SISTEMIC di Giuseppe Caporale
 www.sistemic.it

Advertising e link support
by www.Golink.it

Golink www.Golink.it

302 Found

Found

The document has moved here.

302 Found

Found

The document has moved here.