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Codice: 1403372 - Data:31/12/2008 - Anno: 14 - Numero:3 - Pagina: 37 - INDIETRO - INDICE - AVANTI

TITOLO: ALL'ARIA NI VIDIMU VENTULERI CU' ZAPPA FUNDU E CU' LAVURA CHJANU

AUTORE: Giovanna Durante (Altri articoli dell'autore)

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“ALL’ARIA NI VID`EDMU VENTULERI CU’ ZAPPA FUNDU E CU LAVURA CHJANU”

Alla fine si vedranno i risultati! Così si esprime chi è convinto di saper fare bene la sua opera e spesso tende a confrontarsi con colui che, a parer suo, non ha lavorato in maniera efficiente. Ed è sempre alla fine che si può giudicare l’operato di entrambi.
Da questa premessa nasce il nostro proverbio che letteralmente si riferisce al lavoro dei contadini. E contadini sono (o meglio, erano) i “ventulèri”, ossia chi si occupava sull’aia di far cadere a mo’ di pioggia il grano, o altri cereali, perchè il vento ne disperdesse la pula; e contadino era colui che dissodava il terreno per prepararlo alla semina. Tuttavia, come ancora oggi succede in ogni ambito lavorativo, c’era colui che zappava più superficialmente e chi, invece, faceva penetrare la zappa in profondità. Vien da sè che questi ultimi efficienti lavoratori si trovavano all’occorrenza a criticare i meno attivi e solerti dicendo che solo quando sarà conosciuta l’entità del raccolto si capirà chi è stato un bravo lavoratore. In realtà è chiaro il riferimento a chiunque abbia intrapreso o intraprenda una qualsiasi attività lavorativa con buone possibilità di ottenere risultati apprezzabili e a chi, invece, realizzerà pochi utili per mancanza di professionalità e di impegno effettivo.
Il proverbio può anche celare un minaccioso monito nei riguardi di chi pensa di essere più capace o più intelligente di altri. `E9 allora che si sente esclamare: “Ci vedremo alla resa dei conti”, che è un po’ il redde rationem dei Latini.
Anche a livello politico nazionale si vuole oggi attivare questo concetto, che è poi quello del riconoscimento della produttività attraverso incentivi vari a chi si distingue per impegno ed efficacia nel proprio campo lavorativo. Ma ciò sarà mai fattibile? Personalmente non voglio pronunciarmi in merito alla possibilità di riuscita o alla giustezza di un tale provvedimento; mi va invece di esprimermi con un vecchio calzante adagio che ricalca il nostro proverbio e che è ancora oggi in uso nel linguaggio dialettale badolatese: “Ahr1u frìjara nci sta!”. Poi si vedrà!


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