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Data: 31/08/2008 - Anno: 14 - Numero: 2 - Pagina: 3 - INDIETRO - INDICE - AVANTI

A NUNNA

Letture: 1059               AUTORE: Achille Curcio (Altri articoli dell'autore)        

(Ancora una volta una poesia di Achille Curcio, una tra le migliaia del nostro grande poeta. Labbiamo inserita tra le venticinque selezionate per "La Luce della Poesia", in seno alla manifestazione "Ultimo Sud", il 7 agosto u. s. a Badolato Superiore. Ora la offriamo allattenzione di tutti i lettori che non erano con noi in Largo Matteotti quella sera.)

A NUNNA
Quandu na sira e vernu chi chiovia
a nunna si nda jiu da porta e lortu,
ncignandu natra via,
nenta dassau mu resta pe cumportu.

Nte nu saccuddhu vecchiu si portau
li cosi chio cridia ca mi dassava:
a robba chi ncantava
ogni sirata mia quandu parrava.

Savia cogghjutu tuttu nto ciurmeddhu:
fraguli chi non sentu cchi cuntara,
e puru lu casteddhu
duva a regina stava ad aspettara.

Savia portatu dami e cavaleri
e puru locchi mei chi, sbiddhicati
pe lorcu foresteri,
restavanu nta notta spaventati.

Savia portatu tuttu allammucciuni
e avia dassatu a porta spalancata;
fujiu puru la fata
chi supra u lettu meu stava vasciuni.



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