Data: 31/12/2008 - Anno: 14 - Numero: 3 - Pagina: 25 - INDIETRO - INDICE - AVANTI
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E' ARRIVATA LA SOCIAL CARD |
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AUTORE: Vincenzo Squillacioti (Altri articoli dell'autore)
Ovvero la tessera, cio la carta annonaria, che agli Italiani di una certa et ricorda il periodo bellico e lesigenza di razionare i viveri. Ovviamente tra le due carte c qualche differenza. Una: a quella avevano diritto un po tutti; a questa, benignamente concessa dai nostri governanti, hanno diritto soltanto i morti di fame. Con quaranta euro al mese i morti di fame non morranno pi di fame! Altra differenza. La moderna carta del 2008 devessere esibita esclusivamente a negozi che abbiano dichiarato la disponibilit ad attuare tale servizio: non risulta, a oggi, che a Badolato qualche esercente si sia dichiarato disponibile. Corre voce che neanche nei paesi vicini e, se vero, neanche a Soverato. `E9 quindi probabile che il morto di fame sia costretto, se ce la fa con le gambe e con la testa, a prendere il treno -se c- o lautobus per andare a comprare il latte e lo zucchero che gli passa lo Stato, guidato da un governo scellerato. In armonia con una precedente enfatica dichiarazione: Il minimo viene assicurato a tutti! Tutta colpa della crisi! Loro, per, quelli che la crisi lhanno creata, o la gestiscono, se proprio non se ne avvantaggiano certamente non la soffrono, neanche lavvertono. Continuano spudoratamente a incassare soldi a palate, ignorando altrettanto spudoratamente che non pu spendere, come loro predicano, chi non ha un posto di lavoro, o chi titolare di pensione da fame, o con una magro stipendio ha dei figli disoccupati o eterni precari sulle spalle. I loro stipendi, per, continuano a rimanere i pi alti dEuropa, e i privilegi di cui godono sono unonta alla dignit di un qualsiasi consorzio civile. E pensare che la maggioranza degli italiani condivide appoggia ed esalta il sistema, forse perch se ne avvantaggia, secondo o contro legge poco importa. La deriva ormai incontenibile: da qui a non molto potrebbe capitare di tutto. Ci mentre le pi alte cattedre continuano a fare predicozzi a destra e fervorini a manca. Ignorando volutamente, io credo, che le prediche e i fervorini non riescono a modificare latteggiamento e le mire del capitale, della finanza, del potere, dello strapotere: la plurimillenaria storia insegna! Ci vuole ben altro per convincere chi non vuol sentire o per fermare la rabbia di chi soffre la fame. |