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Data: 30/06/2006 - Anno: 12 - Numero: 2 - Pagina: 4 - INDIETRO - INDICE - AVANTI

LA GRANDE STRADA DEI PASTORI

Letture: 899               AUTORE: Ulderico Nistic (Altri articoli dell'autore)        

Storicamente la Calabria una terra di alta collina e montagna: non sono sessantanni che sorsero le localit marine, e solo quella di Soverato pi antica. I borghi storici sono collocati sui 350, 400 mt slm, e per le esigenze di difesa di cui abbiamo pi volte scritto; e perch i pastori potessero fruire dei pascoli di montagna destate e di marina dinverno. La brevit dei tratti da percorrere non richiede, soprattutto nel Golfo di Squillace, i lunghi tratturi delle Puglie; ma le grandi gregge di pecore e capre avevano pur bisogno di sentieri per i loro spostamenti stagionali. Si prestava bene a questa esigenza il vasto altipiano della Lacina.
Unocchiata ad una carta topografica con indicazioni altimetriche mostra unampia pianura tra gli agri di Comuni che parrebbero tra di loro lontani ed estranei, e spesso lo sono secondo i criteri di oggi. Gi, se un cittadino di Brognaturo volesse oggid recarsi a Stilo, scenderebbe a Soverato (km 30), e da l, passando da Monasterace (altri 28), si addentrerebbe fino alla Cattolica con un percorso totale di km 70 circa. In auto, traffico e pericoli permettendo, un paio dore. In auto: se volesse adoperare mezzi pubblici, non arriverebbe mai!
Ma se suo nonno avesse concepito la stessa intenzione di recarsi a Stilo, e fosse stato, come erano i vecchi, un buon camminatore, avrebbe impiegato qualche ora, il che, secondo i tempi, sarebbe stato come se oggi ci si andasse in aereo. Senza dire che da Brognaturo a Stilo oggi non va nessuno per ragioni di attivit economiche.
Era dunque la Lacina la grande strada dei pastori e dei boscaioli, e metteva in comunicazione facile unellisse di paesi: Serra S. B., Spadola, Brognaturo, Simbario, Cardinale, Torre R., Chiaravalle, Satriano, Davoli, S. Sostene, S. Andrea, Isca, Badolato, S. Caterina, Guardavalle, Monasterace, Stilo.
In agro di Cardinale sorge un piccolo castello, detto della Contessa. Sorge, ahim, ottimismo: rudere ancora in piedi qualche anno fa, crollato in gran parte per le piogge. La sua malinconica presenza dimostra tuttavia che la Lacina era ben presidiata, e per la difesa delle popolazioni... e magari per riscuotere qualche gabella!
Cera dunque una logica, se nel XVI secolo troviamo Brognaturo casale di S. Caterina; e se si formarono complessi feudali come quello dei Ravaschieri, che comprendeva Cardinale, Torre R., Satriano con Davoli e S. Sostene, Badolato con S. Andrea e Isca; e quello della Certosa, feudataria di Serra, Spadola e Bivongi; e la citt regia di Stilo con Pazzano, Guardavalle, Monasterace.
Lacina una parola antica, presente nel greco, ma anche nellitaliano antico lacco, lacca, e significa pianura. Probabilmente ha la stessa origine il promontorio Lacinio, da cui prese il nome il tempio di Era.
Infine, un po di geologia. La Lacina di natura vulcanica, e di questa remotissima genesi conserva qua e l delle sabbie mobili. Il popolo le chiamava occhi e mara, perch voragini che dagli 800 mt. porterebbero sulla lontana spiaggia.
Sovrasta la Lacina un vulcano spento. Spento, si spera. Le vecchiette di Cardinale vanno dicendo con timore si si rivijjia u Cuscun..., quasi memoria di eruzioni evidentemente non tanto remote, e che potrebbero dunque ripetersi, se dovesse ridestarsi il monte.
Oggi la Lacina non accoglie pi le immense mandrie di un tempo, e dorme come il suo vulcano. `E' una ricchezza che non utilizziamo, e bisogna invece ripensare le occasioni che offrirebbe per un ritorno allallevamento, certo con metodi pi moderni; e per lindustria boschiva. Potrebbe diventare unattrazione turistica, ma occorrerebbero strade veloci, e attrezzature adeguate. Per ora c qualche sentiero per avventurosi, che sempre meglio che niente . Ma faremmo bene a ricordarci dellantica Lacina che tanta vita diede per millenni ai nostri antenati.

Ulderico Nistic
www.uldericonistico.com


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