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BADOLATO, RIFUGIO DI GRANDI ARTISTI. Riflessioni
Autore:Claudio Caroleo     Data: 31/12/2019  
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Data: 31/12/2005 - Anno: 11 - Numero: 4 - Pagina: 38 - INDIETRO - INDICE - AVANTI

LA SCUOLA MEDIA DELL'O.G.I.M.

Letture: 546               AUTORE: Vincenzo Squillacioti (Altri articoli dell'autore)        

LA SCUOLA MEDIA DELLO.G.I.M.

Ecco realizzato, sia pure in forma ridotta e anche un po lacunosa, un progetto che risale a circa un decennio addietro: assicurare alla nostra storia la nascita e la non lunga vita di una benemerita Istituzione al servizio di Badolato, in particolare degli adolescenti. Parliamo della scuola media dellO.G.I.M., fondata nellanno scolastico 1950-51.
Una sigla, O.G.I.M., ben salda nella nostra memoria, ed anche i termini le cui iniziali la compongono: Organizzazione Gestione Istituti Medi. Ne scriviamo soltanto ora perch finalmente, dopo tanti anni di infruttuose ricerche, siamo riusciti ad acquisire notizie e documenti che ci permettono di tracciarne la storia almeno nelle sue linee essenziali. Ne scriviamo perch siamo convinti che la storia di Badolato, di tanti Badolatesi e di tantissima altra gente, in un concatenamento inimmaginabile, sarebbe stata diversa se questa scuola non fosse esistita.
La legge istitutiva della Scuola Media Unica in Italia, la n 1859, del 31 dicembre 1962; lIstituzione operativa dal 1 ottobre 1963. Prima di tale data la stragrande maggioranza dei Comuni dItalia non aveva la scuola media, e lobbligo scolastico finiva con la quinta elementare. Chi intendeva studiare doveva non soltanto sostenere presso una scuola media e superare gli esami di ammissione, ma doveva ovviamente trasferirsi in citt per poter frequentare la media e poi una scuola superiore. Soltanto le famiglie agiate, pertanto, potevano pensare di avviare agli studi i propri figli. Da noi, ad esempio, le scuole pi vicine erano a Locri e a Catanzaro. Cerano s le scuole salesiane a Soverato (il Classico e il Magistrale), ma erano private, quindi a pagamento, quindi impossibili per le tasche della gente non facoltosa, costituita, da noi, da una percentuale altissima, prossima al cento. Cerano pure i Seminari, ma per accedervi bisognava (e bisogna) avere la vocazione, ed erano comunque a pagamento, sia pure, talvolta, con il contributo di qualche parroco, pi o meno illuminato o titolare di parrocchia ricca. Cerano, inoltre, gli Istituti religiosi, non molti in Calabria, per la verit. Le famiglie che non avevano altra scelta, ma che comunque intendevano avviare agli studi qualche proprio rampollo, si piegavano, magari con la mediazione del parroco o del borghese amico, allofferta delle scuole religiose, a Carlopoli, a Pietrafitta, a Salerno, a Perugia, a Cattolica, tanto per fare qualche nome. E spesso ne venivano fuori, come pure dai Seminari, numerosi preti mancati, anche se non tutti in malafede, E non pochi tra questi interrompevano definitivamente gli studi, spesso con conseguenze a dir poco frustranti.
La scuola media dellO.G.I.M., a Badolato come a San Vito e a Marcellinara, e non sappiamo in quanti altri posti, ha certamente contribuito anche ad arrestare questo poco lineare e poco equilibrato avvio agli studi, di ragazzi capaci, come pure di altri meno dotati. Per non dire, poi, dellenorme difficolt per vedere riconosciuto il valore legale della preparazione acquisita, mediante esami da esterni che per motivi vari erano quasi sempre dei salti nel buio.
Dalle lunghe ricerche saltato fuori il nome di un certo Signor (dottor?) Le Piane, che quasi certamente era uno dei fondatori dellO.G.I.M., o un organizzatore o un dirigente, al quale si deve listituzione della scuola di Badolato. Qui da noi si sarebbero date da fare, per dare vita a tale novit scolastica e sociale, alcune persone diversamente interessate: per motivi familiari, per motivi socio-religiosi, per motivi scolastico-sociali. Si fa il nome di Andrea Talotta, amministratore comunale, fratello di un ragazzo che tra i primi ha frequentato questa scuola; si cita lArciprete don Antonio Peronace, per quasi tutta la vita aduso ad iniziative del genere; si parla di Domenico Gallelli (Arrcu), allora insegnante elementare la cui scolaresca in modo quasi compatto ha formato la prima classe della scuola media, che ha visto la luce in Badolato nellanno scolastico 1950-51.
Ecco di seguito la deliberazione n 10 del 26.3.1950 con la quale il Consiglio Comunale ne deliberava lIstituzione:
Il presidente mette in discussione il seguente punto allordine del giorno: Istituzione in questo Comune di una scuola media privata.
Fa presente al Consiglio che lIstituzione di una scuola media in questo Comune sentita da tutta la popolazione come una necessit inderogabile, essendo numerose famiglie costrette ad affrontare spese rilevanti per il mantenimento dei propri figliuoli in Istituti lontani da questo centro abitato;
Che numerosi Enti e privati, da ogni parte dItalia, compresi dellesigenza di cui sopra, hanno ripetutamente offerto al Comune la possibilit di istituire delle scuole medie private, con la prospettiva di ottenerne successivamente la parificazione;
Che tra gli Enti di cui sopra vi lO.G.I.M. disposta a realizzare listituzione della scuola stessa, senza rilevante aggravio per le spese del Comune, pretendendo, a differenza degli altri che esigerebbero oltre i locali e lattrezzatura un contributo annuo per ogni classe da parte del Comune, lapprestamento dei soli locali ed attrezzatura interna, spesa non rilevante e che il Comune affronterebbe una volta tanto;
Il Consiglio: A voti unanimi espressi nei modi di legge;
Delibera: di approvare lIstituzione in questo Comune di una scuola media privata, affidandone la gestione allO.G.I.M. con sede in Roma in Via dei Danni, 2.
Far fronte alle spese con economie da realizzare sui vari articoli del bilancio 1950 in corso di approvazione, per cui da tale istituzione non ne deriver alcun aggravio dimposte e tasse a carico dei contribuenti del Comune.
Letto, confermato e sottoscritto.
Il Consigliere Anziano Il Presidente Il Segretario Comunale
Menniti Tommaso Tropeano Luigi Scozzafava

Tra i pochi documenti trovati, ecco unaltra delibera del Consiglio Comunale, la n 58 del 30.11.1950:
Il Consiglio: Ritenuto che con precedente deliberazione n 10 del 26 marzo corrente anno stata approvata listituzione in questo Comune di una scuola media privata, affidandone la gestione allO.G.I.M. di Roma, Via dei Danni n 2;
Ritenuto che la detta scuola, dal 15 novembre u.s. stata allocata nei locali di propriet di Paparo Tommaso di Antonio in Via Giardino di questo abitato; composti di n 2 vani e accessori;
A voti unanimi espressi nei modi di legge;
Delibera: di prendere in fitto, per la durata di un anno, con decorrenza dal novembre u.s., i locali sopraindicati ad uso scuola media, corrispondendo al proprietario Sig. Paparo Tommaso, il pigione mensile di 5.500
Letto, confermato e sottoscritto.
Il Consigliere Anziano Il Presidente Il Segretario Comunale
Menniti Tommaso Talotta Andrea Scozzafava

Con deliberazione n 25 del 16 settembre 1952, revocata e quindi modificata con la n 27 del 27 settembre 1952, firmata dal Consigliere Anziano Giacomo Crisafi, dal Sindaco Andrea Talotta e dal Segretario Comunale Emilio Spadola, il Consiglio Comunale, esibendo la lettera n 2078/3468 in data 1 agosto 1952con la quale la direzione dellO.G.I.M. (con sede in Roma, via Scir,37) che gestisce, fin dal 15 novembre 1950, questa scuola media Peppino Pisani, istituita con Deliberazione Consigliare n 10 del 26 marzo 1950, chiede che, per potere invitare le autorit scolastiche a dare il loro nulla osta sui nuovi locali che dovranno ospitare la scuola (riattato edificio scolastico) necessario che il Comuneaffronti il problema del completo arredamento (preventivo di 150.000) e dellassunzione di un segretario e di un bidello per cui lO.G.I.M. chiede un sussidio annuo di 50.000
Il Sindaco conclude la sua relazione ricordando al Consiglio che la Scuola in questo Comune sentita da tutta la popolazione come una necessit innegabile, essendo, differentemente, numerose famiglie costrette ad affrontare spese rilevanti per il mantenimento dei propri figli in istituti lontani dal centro abitato ed anche e principalmente per dare la possibilit a molti giovani appartenenti alle classi meno abbienti, di conseguire un miglioramento culturale e morale senza affrontare eccessivi sacrifici..
Qui finisce la documentazione a nostra disposizione, che non di poco conto, dato il nostro assunto. Alcune notizie sono per noi di notevole importanza, quale la denominazione della scuola, Peppino Pisani, cosa di cui avevamo sentito pi volte parlare, ma solo a livello di ricordo. Vorremmo dire parecchio sul badolatese Peppino Pisani, fucilato in quel di Genova prima che finisse la seconda guerra mondiale, ma non questa la sede. Ci vogliamo qui augurare che qualche giorno qualcuno ne scriva, possibilmente meglio di come potremmo fare noi. Ma temiamo che cominci ad essere troppo tardi.
La scuola media dellO.G.I.M. ha chiuso i battenti dopo quattro anni di funzionamento. LEnte, difatti, con lettera del 23 ottobre 1954 comunicava al Comune di Badolato limpossibilit di farla funzionare. Noi, per portare alla luce quante pi notizie possibili su quella scuola, abbiamo scavato anche nel fondo della memoria, nostra personale, di qualche nostro amico e di numerosi alunni che lhanno frequentata.
Abbiamo avuto interessanti notizie da Tot Fiorenza, da Mario Gallelli, da Leopoldo Repice, da Iolanda Paparo. Abbiamo contattato numerosi alunni tra le decine che lhanno frequentata: Rosetta Corea, Teresa Gagliano, Maria Gallelli, Mimma Piroso, Vittoria Procopio, Franca Pultrone, Tot Rovito, Titino Rudi, Amone Saraco. Non avevano documenti in casa, ma sono stati tutti prodighi di notizie orali e qualcuno anche di fotografie. Le loro famiglie pagavano allO.G.I.M. 5.000 lire ogni trimestre.
Il preside del primo anno (1950-51) stato il siciliano professor Giuseppe Quagliana, docente tanto rigido quanto impegnato. Nel secondo anno la presidenza stata affidata al professore di lettere Domenico Macr, che abbiamo avuto il piacere di andare a trovare di recente a Nicastro, dove abita. Nel dirci che arrivava a Badolato fresco di laurea (23 anni), si fatto trasportare sullonda dei ricordi, alcuni sbiaditi ma altri vividi e freschi, come il nome di qualche alunna e del Sindaco, lincontro con un direttore didattico in pensione, il passaggio di De Gasperi il 24 marzo del 1952 a Badolato Marina. Ci ha confessato il bellissimo ricordo di quellanno a Badolato e la commozione per lincontro con noi. Suo vicepreside stato il professore Peppino Dominijanni, di SantAndrea Ionio, da dove viaggiava ogni giorno con la lambretta: a lui stata poi affidata -ci si dice- la presidenza per i due anni successivi.
Tra i professori si ricorda certo Bartolone, siciliano, insegnante di matematica; Buonocore insegnava disegno, ma anche matematica; disegno hanno anche insegnato Catia Crisafi (di Giacomo) e per un anno anche Gianni DAgu; larciprete don Antonio Peronace insegnava religione. Un ricordo particolare, comune a parecchi amici contattati e anche al sottoscritto non ancora ventenne, riguarda le magnifiche tre professoresse Santa Labate, Antonietta Russo e certa Perrone, tutte tre del Reggino, pare.
Com facile immaginare, chi veniva da lontano abitava certamente in pensione: la bella Santa Labate, per esempio, abitava in casa di mastro Vincenzo Schiavone, in piazza Santa Barbara. Il professore Macr abitava in via Gallelli, in un mezzanile rimpetto al palazzo del barone Gallelli. Alcuni di loro consumavano i pasti a casa di Giuseppe Paparo (e Giorgi) e moglie, Teresa Criniti detta Vittoruzza, che era stata assunta fin dal 2 anno quale bidella della scuola.
Noi siamo ancora alla ricerca di altri documenti che ci svelino meglio la vita interna e limportanza di questa benemerita scuola per Badolato. Nel frattempo, per, abbiamo il piacere di offrire ai lettori de La Radice il testo di un pesce daprile che uno degli alunni ha spedito per posta (1 aprile 1954) ad una delle sue professoresse di cui si era giovanilmente invaghito. A conoscenza dellalunno, della giovanissima persona che ha disegnato il pesce e dei non meno giovani rimatori che hanno collaborato per il testo, preferiamo non rivelarne qui i nomi.

PESCE DAPRILE

DUgo Basville non cantai giammai,
n, pel di rosso, Foscolo sonio;
di Laura e Beatrice non poetai
n per Silvia o Nerina fui afflittio.

DItalia Terza il poeta supremo,
e il cieco vate che primo produsse,
gli Eschili e i Sofocli dogni onde estremo
parvenze sono al gran noto Trilusse.

Cantar disdegno alla maniera del Tasso,
non amo dir di dame e cavalieri;
Bembo, Aretino ed ognaltro gradasso
lascin me sol poetar che son di ieri.

DEllade antica il gran vate Tirteo,
poeta sommo dalti epici canti,
ceda il suo passo ad ASCARO MANEO
di cui nel mondo son gi noti i vanti.

Per il gran Mantovan non imparai:
la scuola del Frugon mi partoro,
e se questesemplar mandarvi osai
pardon ne chiedo come Pietro a Dio.

Com gi noto in Calabria son nato,
culla a filosofi ed a letterati;
residente nel suol di Badolato
son lidolo di tutti i laureati.

Da me pendendo stanno a tavolino,
e disdegnano il vino in pro dellacqua,
il famoso NAONZIO ZERAFINO
e il molto illustre ZENCONVI SCIOLTILQUIA.

Senza spendere versi al vento
Vengo subito in argomento.

Giava, Sumatra, Filippine,
Oceania, Singapore mhan visto:
ovunque trovando sardine
fui allisola di Pasqua per lacquisto.

Credete che SantElena ho lasciato?
Girai il Nilo, il Tarim, la Groenlandia;
sino al Circolo Polare sono stato.
Fui ad Oporto, a Siviglia e in Finlandia.

Infine ad Onolulu lho trovato,
dopo aver molto tempo camminato.
Bello e grasso desso il pesce,
e il cucinar non vi rincresce.

Buona parte col limone
se lo mangi la Perrone;
con buon gusto la magnate
mangi il suo Santa Labate;
arrostita una gran fetta
mangi Russo lAntonietta.

Chi vuol poi saper chio sia
lanagram dar la via.

Ascaro Maneo
Vincenzo Squillacioti

(Si ringraziano tutti gli amici che hanno dato la propria collaborazione per fare emergere questaltro segmento della storia di Badolato.)


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