Associazione culturale “La Radice”
Registrazione Tribunale di Catanzaro n° 38 del 12.04.1995

In inglese


Home
Info
Autori
Biografie
Periodici
Cerca
Video
Link
Archivio
Lettere
Estinti
Gestionale
Articolo meno letto:
RACCONTI BREVI
Autore:     Data: 30/12/2020  
WebCam su badolato borgo

Inserisci email per essere aggio Inserisci email per essere aggiornato


 LINK Culturali su Badolato:

Storia di Badolato a partire dai 50 anni della parrocchia Santi Angeli custodi di Badolato Marina, i giovani di ieri si raccontano.
www.ricordando.net

Comune di Badolato, servizio per la ricerca e visione dei testi conservati nella biblioteca comunale di Badolato.
www.laradice.it/bibliotecabadolato

Archivio di foto di interesse artistico culturale e storico - chiunque può partecipare inviando foto, descrizione e dati dell'autore
www.laradice.it/archiviofoto

Per ricordare chi ci ha preceduto e fà parte della  nostra storia
www.laradice.it/estinti


ACCETTIAMO:
  • MATERIALE da pubblicare o da conservare;
  • NOTIZIE storiche e d'altro genere;
  • INDIRIZZI di Badolatesi che ancora non ricevono il giornale;
  • FOTOGRAFIE di qualche interesse;
  • SUGGERIMENTI, che terremo presenti;
  • CONTRIBUTI in denaro.

Visite:
Pagine richieste:
Utenti collegati:
dal 01/05/2004

Locations of visitors to this page

Data: 31/12/2002 - Anno: 8 - Numero: 4 - Pagina: 20 - INDIETRO - INDICE - AVANTI

SCRITTURA, LETTURA E POESIA LETTERARIA.

Letture: 605               AUTORE: A. Lacroce (Altri articoli dell'autore)        

Lo stupore alla base della poesia letteraria, intendendo per poesia letteraria un autentico tesoro di espressione ed un continente di sensazioni che ci avvolgono e che non possiamo ignorare o deturpare.
Comunicare attraverso la lettura e la scrittura diventa, allora, una specie di grande metafora dello spirito, una necessit interiore, un esercizio critico-simbolico per sviluppare inventiva e dinamicit di stile.
Immagini e racconti si saldano in un legame dintimit e in unefficacia narrativa fondate sulla sincerit, sulla meditazione del dolore, sulla semplicit delle cose, sul valore della quotidianit che segna il tempo della responsabilit della scrittura e della testimonianza in una specie di diario della memoria con una sua valenza storica e diagnostica.
Intorno al tepore di intimit emanato dalla viva fiamma del focolare si sprigiona unansia purificatrice del ricordo, una spiritualit di ordine superiore, una calda propensione alla lettura ed ai racconti dai quali traspare con linearit il desiderio di traghettare la memoria dal mondo antico alle nuove generazioni, affinch tutto il patrimonio di conoscenze non venga perduto e possa servire alla formazione culturale del nuovo contesto sociale.
Luomo, da sempre, ha nutrito il desiderio di ricostruire il proprio passato, di mantenere intatta la memoria storica, preservando la sua identit culturale. Alla base di questa esigenza umana stanno, probabilmente, le domande essenziali sulla ragione della propria esistenza e sul significato della propria presenza nella societ e nella storia; la spiritualit delluomo trova espressione in questa tensione interiore, motivata dalla necessit di conoscere se stessi e gli antecedenti culturali che ne hanno determinato il suo essere nel mondo, il suo presente, la ragione della sua traccia essenziale.
La necessit di conservare la memoria degli eventi, delle regole di comportamento sociale, dei principi morali, delle credenze religiose e della cultura materiale, fu sentita dallumanit ben prima che venisse inventata la scrittura e, con essa, la storia.
Quando la scrittura non esisteva, la necessit di non disperdere il patrimonio culturale era affidata al racconto (la tradizione orale), attraverso cui si trasmetteva, per lappunto in forma orale, la memoria di quello che un popolo riteneva indispensabile per la sua continuit culturale. Nelle culture orali, non essendoci testi scritti come nelle culture chirografiche (scritte), le parole hanno un grande potere, sono eventi. Per raccogliere, dunque, organizzare e trasmettere il materiale trainato dalla memoria collettiva, bisognava ricorrere a degli espedienti, fissare le elaborazioni della memoria, quasi a dirsi pensare pensieri collettivi, attraverso moduli mnemonici. Questi moduli dovevano presentarsi con delle caratteristiche, quali per esempio, un grande contenuto ritmico; strutturarsi in ripetizioni, antitesi, allitterazioni, assonanze, temi standard, proverbi noti a tutti. Tali modelli svolgevano nelle culture orali le funzioni che la scrittura svolgeva nelle culture chirografiche, ovvero, la ridondanza, la ripetizione o il ritmo ed erano strumenti efficaci per legare la memoria al tracciato narrativo, che spesso veniva rapsodizzato in relazione al contesto, allinventiva del narratore, allumore del momento e ad altri fattori situazionali.
In determinati contesti, infatti, si pone in essere il rischio della perdita di identit, innescato dal distacco radicale dalla propria cultura e dalla rottura della continuit emotiva ed affettiva con la propria comunit. Tutto ci di estrema importanza, soprattutto in considerazione del fatto che, senza i ricordi, il desiderio di riscatto sindebolisce. La storia di ognuno diventa cos la storia del proprio patrimonio culturale che si oppone ai rischi di eventuali patologie di omologazione, omogeneizzazione e globalizzazione.
I racconti del focolare rappresentano un piccolo tentativo di opporsi al trascorrere del tempo, alloblio ed alla dimenticanza, con la precisa volont, per, di contrastare la morte, il buio, il nulla, anche se gli uomini di tutti i tempi e di tutte le latitudini portano sempre con s un segno che li lega alla loro storia, al loro spazio vivificato e domesticato dalle consuetudini comunitarie e collettive.
Sono segni esistenziali e limitati, ma densi di significato: ricordi di commiati, foto di congiunti, immagini del paese o immagini sacre, ma tutto finalizzato alla conservazione della memoria e delle tracce del passato per costruire il presente, per propiziare il futuro, per non smarrire la continuit a dispetto di una discontinuit reale: in sintesi per non smarrire se stessi, le proprie radici e non essere altri e diversi.
Concludiamo questo nostro piccolo contributo in coerenza e facendo nostra la linea indicata da Luigi Lombardi Satriani: La vita possibile perch sorretta dalla memoria; essa garantisce la permanenza dellidentit individuale e di gruppo, in suo nome possibile conferire senso alle azioni, fondare la vita e rifondarla simbolicamente quando su di essa incombe il rifiuto di un decisivo smarrimento. La fontana della memoria fontana di immortalit.
Dalla Premessa a I racconti del focolare
P.O.N. 2000-2001 - Misura 3 - Azione 3.2
Istituto Tecnico Commerciale di Soverato
Docente Tutor: Agazio Lacroce


E-mail: info@laradice.it             Webmaster: www.giuseppecaporale.it               Segnalazione errori

Testi e materiale Copyright©
Associazione culturale La Radice
  www.laradice.it

Sviluppo e design Copyright©
Giuseppe Caporale
 www.giuseppecaporale.it

Tecnologie e software Copyright©
SISTEMIC di Giuseppe Caporale
 www.sistemic.it

Advertising e link support
by www.Golink.it

Golink www.Golink.it